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Visualizzazione dei post con l'etichetta #imperdibili

Dorothy Allison - La Bastarda della Carolina

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«Ecco quale doveva essere lo scopo del mio romanzo: raccontare una storia che avrebbe dato un senso a ciò che un senso non aveva, raccontarla in modo chiaro, così che chiunque avrebbe potuto fare riferimento a essa e dire: questa è la mia storia.» Con questa frase, Dorothy Allison, spiega nella post-fazione perché abbia scritto La Bastarda della Carolina . Un romanzo che attinge molto alla sua storia personale e la mette nelle mani dei lettori. È una storia e non il resoconto della sua esperienza personale. La Allison ha creato la protagonista, "Bone", attraverso la quale seguiamo le sue vicende personali, la sua crescita e le dinamiche della sua famiglia. Bone, osso, ossicino, ecc.,  è il soprannome di Ruth Anne Boatwright. La seguiamo dalla sua nascita fino ai tredici anni, mentre cresce, piena di rabbia , in una famiglia numerosa, composta da zie, zii, cugini, una madre che cerca l'amore e un appoggio economico, ma soprattutto un padre per le sue figlie. Pe...

John Irving - Le regole della casa del sidro

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John Irving, scrittore e sceneggiatore americano, si serve delle sue conoscenze per dar vita a questo romanzo dai toni dickensiani . Attinge al lavoro di suo nonno, primario alla Maternità di Boston e docente di ostetricia ad Harvard per la stesura di questo romanzo che può essere considerato come un manifesto per i diritti delle donne . «Se l'aborto  fosse legale, tu potresti rifiutarti - anzi, date le tue convinzioni, dovresti rifiutare di eseguirli. Ma dal momento che sono contro la legge, come puoi dire di no? Come puoi riservarti il diritto di scelta in materia quando vi sono tante e tante donne che non hanno la libertà di scegliere, esse stesse? Le donne non hanno scelta. So che sai che non è giusto, ma come puoi, tu - proprio tu, fra tutti - COME PUOI RITENERTI LIBERO DI SCEGLIERE DI NON AIUTARE CHI NON È LIBERO DI OTTENERE ALTRO AIUTO? Tu devi aiutarle perché sai come fare. Pensa, chi le aiuterebbe se ti rifiuti tu?» Un romanzo che parla di aborto, di abbandoni, di d...

Paul Auster - 4321: o meglio «Quante vite avrei vissuto?»

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Non penso di esagerare nel dire che questo romanzo sia  un capolavoro. E voglio essere pignola: in realtà sono quattro romanzi. 939 pagine che contengono quattro vite diverse, seppur della medesima persona: Ferguson. È proprio così. Paul Auster ci mette davanti al naso uno degli interrogativi che più ci frulla nella testa: «Come sarebbe stata la mia vita se avessi fatto x piuttosto che y ?». E lui, in «4321»  tenta di rispondere a questo interrogativo fornendoci quattro possibili e plausibili vite di Archie Ferguson. Nipote di un immigrato ebreo proveniente dalla Polonia, Archie nasce e vive a New York, città che rimane una delle costanti in tutti e quattro i "romanzi" interni. Il periodo coperto va dagli anni Cinquanta agli anni Settanta, percorrendo tre tra i più importanti decenni della storia degli Stati Uniti d'America. Non mancheranno, infatti, le più gravi crisi internazionali che li videro protagonisti, John F. Kennedy, la Corea, il Vietnam, la marcia di...

Morten A. Strøksnes - Il libro del mare

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"Alle Hawaii, 'aumakua, considerato il più potente angelo custode, si manifestava sotto forma di squalo. I giapponesi pensavano invece allo squalo come al signore delle tempeste marine. In alcune comunità insulari intorno alla Nuova Guinea, gli incantatori di squali sono tra i più stimati membri della società. Alle isole Fiji un tempo pregavano un dio squalo chiamato Dakuwaqa, in quanto antenato dei loro capi supremi. Sull'isola di Beqa hanno ancora un tale rispetto per questo dio che non ne pronunciano mai il nome."  Pubblicato da  Iperborea  nel maggio del 2017, "Il libro del mare" può essere considerato come il "Moby Dick" delle Lofoten, niente balena questa volta: la caccia è a uno squalo della Groenlandia. Il predatore ancestrale per eccellenza, nonché filo conduttore di questa narrazione che spazia in più generi e in più tematiche.  Se state cercando un semplice romanzo di avventura, rimarrete sorpresi. "Il libro del mare...

Francis Scott Fitzgerald - Il grande Gatsby

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Scritto nel 1925 da Francis Scott Fitzgerald e inserito nella lista del Time "I 100 migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 ", il romanzo è ambientato a New York, nel 1922. Definito da T. S. Eliot : "il primo passo in avanti fatto dalla narrativa americana dopo Henry James" , di James , Fitzgerald, ha usato la tecnica. Il grande Gatsby , o meglio: la vita e la tragedia di Jay Gatsby sono narrate da un solo personaggio (Nick Carraway). Di che tragedia si tratta?

Antonio Tabucchi - Sostiene Pereira

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"Sostiene Pereira" , un romanzo di formazione incorniciato dalla storia. Scritto da Tabucchi nel 1994, è ambientato nella Lisbona del 1938, durante il regime dittatoriale di Salazar, la Guerra Civile spagnola e la Seconda Guerra Mondiale. I regimi dittatoriali, con le loro violenze e le loro censure, sono tra i protagonisti di questa storia, che vede al centro anche il dottor Pereira.

Antonio Tabucchi - Sostiene Pereira

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"Sostiene Pereira" , un romanzo di formazione incorniciato dalla storia. Scritto da Tabucchi nel 1994, è ambientato nella Lisbona del 1938, durante il regime dittatoriale di Salazar, la Guerra Civile spagnola e la Seconda Guerra Mondiale. I regimi dittatoriali, con le loro violenze e le loro censure, sono tra i protagonisti di questa storia, che vede al centro anche il dottor Pereira.

Lolita - Vladimir Nabokov

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  « Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. » Lolita è una storia amorale di un'ossessione e non di un amore. Amorale non significa immorale. Amorale significa, semplicemente, priva di morale: Nabokov non giudica, non dà insegnamenti di vita, lascia che sia il lettore a trarre le dovute conclusioni fornendogli la completa visione della storia dalla parte del "carnefice".

Grandi Penne Americane: John Steinbeck - Furore

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“The Grapes of Wrath” (“I frutti dell’ira”) , Steinbeck scelse una citazione biblica come titolo ad una delle sue opere più famose, più criticate, più censurate. Infatti, nonostante il grande successo ottenuto e l’indiscutibile qualità del contenuto e dello stile di scrittura, il romanzo subì un violento attacco politico a causa delle descrizioni dei conflitti tra lavoratori stagionali e proprietari terreni, per il linguaggio considerato volgare e l’orientamento che venne giudicato eccessivamente “di sinistra” (tema affrontato, tra le altre cose, anche nel libro). In realtà, Steinbeck aveva una visione della vita profondamente armoniosa e pacifica. Non solo. Pur simpatizzando per la sinistra, era un convinto sostenitore del New Deal di Roosevelt. In questo romanzo fa la cronaca dei cicli di vita dei coltivatori della vallata di Salinas, in California, dei suoi mistici, dei suoi avventurieri, studiando i suoi processi di sviluppo, immergendosi con interesse affettuoso e intimo ...

Il Grande Gatsby - F. S. Fitzgerald

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"E mentre meditavo sull'antico mondo sconosciuto, pensai allo stupore di Gatsby la prima volta che individuò la luce verde all'estremità del molo di Daisy. Aveva fatto molta strada per giungere a questo prato azzurro e il suo sogno doveva essergli sembrato così vicino da non poter sfuggire più. Non sapeva che il sogno era già alle sue spalle, in questa vasta oscurità dietro la città, dove i c ampi oscuri della repubblica si stendevano nella notte. Gatsby credeva nella luce verde, il futuro orgiastico che anno per anno indietreggia davanti a noi. C'è sfuggito allora, ma non importa: domani andremo più in fretta, allungheremo di più le braccia... e una bella mattina... Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato." Il crollo di Gatsby è, in realtà, il crollo del mito americano. Il fallimento di una società. Jay Gatsby è il classico "self-made man", così tipico dell'America. Un uomo che si è fatto da solo, che s...

#400Cervantes : Don Quijote

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E’ il libro più tradotto dopo la Bibbia. I romantici tedeschi lo hanno descritto come un cavaliere di ideali, in lotta contro una realtà degradata che non comprende la purezza delle sue azioni. Secondo gli esoterici, possiede la chiave della conoscenza, il segreto del mondo, la luce dell’umanità. La Generazione del ’98, Unamuno in particolare, vedeva in lui l’anima della Spagna.  I Cervantisti lo giudicano un colpo di fortuna e Cervantes stesso non lo considera come la sua opera più importante (ruolo che, per lui, è ricoperto dal Persiles: “Le peripezie di Persile e Sigismonda”).

Grandi penne americane: John Steinbeck - Uomini e Topi

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Uomini e Topi (Of Mice and Men). Romanzo breve dello scrittore statunitense John Steinbeck, ambientato in un ranch californiano, nel periodo successivo alla crisi del 1929. La storia, nella sua semplice complessità e nella sua lunghezza (non arriva nemmeno alle 120 pagine, presentazione e nota del curatore comprese) regala molto e offre uno sguardo sulla vita nei ranches  americani, sul sogno americano, sull'utopia e sul desiderio di avere una vita normale. Classici esempi di self-made men , cosa cara agli statunitensi, in un periodo davvero duro.

Grandi penne americane: Harper Lee - Il buio oltre la siepe

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Pubblicato nel 1960 (stesso anno in cui la scrittrice vince il Pulitzer), in piena segregazione razziale. E' ambientato negli anni '30, nella cittadina immaginaria di Maycomb in Alabama, mettendo così sotto l'attenzione del lettore il razzismo che permeava gli Stati Uniti in quegli anni. Nelle pagine, mano a mano che la storia si evolve, i vari personaggi si delineano e con loro i veri sentimenti riguardanti le persone di colore che facevano parte della comunità.